In breve

Sono il Dott. Francesco Razionale, chirurgo epatobiliare presso la U.O.C. di Chirurgia Epatobiliare della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma.

Mi occupo della diagnosi e del trattamento delle patologie della colecisti, del fegato, delle vie biliari e del pancreas, con particolare interesse per la chirurgia laparoscopica, mini-invasiva e robotica.

Il mio percorso professionale nasce dalla passione per la chirurgia e si è sviluppato attraverso la formazione universitaria presso Sapienza Università di Roma, la specializzazione in Chirurgia Generale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’attività clinica e scientifica svolta al Policlinico Gemelli.

Accanto all’attività chirurgica, dedico particolare attenzione alla valutazione specialistica del paziente, alla revisione degli esami radiologici e alla corretta indicazione all’intervento. Non tutte le patologie richiedono una procedura chirurgica e uno degli aspetti più importanti del mio lavoro consiste proprio nel distinguere i pazienti che possono essere controllati da quelli che possono realmente beneficiare dell’operazione.

Il rapporto con il paziente, per me, non termina con l’intervento. Comprende l’ascolto, la spiegazione della diagnosi, la preparazione alla procedura, il decorso postoperatorio e il ritorno alle normali attività.

Dott. Francesco Razionale chirurgo epatobiliare a Roma

Chi è il Dott. Francesco Razionale

La chirurgia epatobiliare è una branca altamente specialistica della chirurgia generale che si occupa delle patologie del fegato, della colecisti e delle vie biliari, spesso in stretta relazione con le malattie del pancreas.

Si tratta di un settore nel quale la conoscenza dell’anatomia, la corretta interpretazione degli esami radiologici e la pianificazione preoperatoria rivestono un’importanza fondamentale.

Ogni paziente presenta infatti caratteristiche differenti. Anche due persone con la stessa diagnosi possono richiedere percorsi terapeutici diversi in base a:

Il mio obiettivo è proporre un percorso personalizzato, evitando sia interventi non necessari sia ritardi quando esiste una chiara indicazione chirurgica.


Come è nata la mia passione per la chirurgia

La scelta di diventare chirurgo non nasce soltanto dall’interesse per la medicina, ma dal desiderio di affrontare concretamente un problema e contribuire alla sua soluzione.

La chirurgia unisce conoscenza, capacità decisionale e manualità. Richiede preparazione, precisione e una grande consapevolezza della responsabilità nei confronti del paziente.

Durante il percorso universitario, l’ingresso in sala operatoria ha rappresentato uno dei momenti più significativi della mia formazione. La prima esperienza chirurgica permette di comprendere immediatamente quanto ogni gesto debba essere ragionato e quanto sia importante il lavoro dell’intera équipe.

In sala operatoria non esiste soltanto il gesto tecnico. Esistono:

Nel tempo ho compreso che la soddisfazione più importante non deriva semplicemente dall’esecuzione di un intervento, ma dalla possibilità di accompagnare il paziente verso la guarigione o verso un miglioramento concreto della propria condizione.

Un ringraziamento ricevuto al termine del percorso rappresenta spesso il momento in cui tutta la complessità del lavoro chirurgico acquista il suo significato più profondo.


La formazione universitaria

Ho conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso Sapienza Università di Roma.

Gli anni universitari mi hanno permesso di costruire le basi scientifiche e cliniche necessarie per comprendere il funzionamento dell’organismo, i meccanismi delle malattie e il percorso diagnostico-terapeutico del paziente.

La medicina richiede una formazione continua. Ogni fase del percorso rappresenta l’inizio di quella successiva e la laurea costituisce soltanto il primo passo verso una progressiva specializzazione.

Durante gli anni della formazione, il mio interesse si è orientato sempre più chiaramente verso la chirurgia generale e, successivamente, verso la chirurgia del fegato, della colecisti e delle vie biliari.

Questa disciplina richiede una sintesi tra studio teorico, interpretazione delle immagini, esperienza clinica e capacità tecnica. È proprio questa complessità ad aver consolidato nel tempo la mia scelta professionale.


La specializzazione in Chirurgia Generale

Ho proseguito la formazione specialistica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, svolgendo la mia attività clinica e chirurgica all’interno del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

Gli anni della specializzazione rappresentano il periodo in cui il medico acquisisce progressivamente responsabilità cliniche e chirurgiche.

La formazione comprende:

La chirurgia non si apprende soltanto osservando un intervento. Richiede un percorso progressivo nel quale ogni passaggio viene acquisito attraverso lo studio, l’affiancamento e una crescente autonomia.

Durante la specializzazione ho orientato in modo particolare il mio interesse verso la chirurgia epatobiliare, approfondendo le patologie benigne e oncologiche del fegato, della colecisti e delle vie biliari.


L’attività presso il Policlinico Gemelli

Attualmente svolgo la mia attività come Dirigente Medico presso la U.O.C. di Chirurgia Epatobiliare della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma.

Il lavoro all’interno di un centro ad alta specializzazione permette di affrontare patologie molto differenti, dai casi più frequenti fino alle situazioni che richiedono una gestione particolarmente complessa.

L’attività clinica comprende la valutazione e il trattamento di pazienti con:

La chirurgia epatobiliare moderna non può essere separata dal confronto multidisciplinare.

La gestione dei casi più complessi può richiedere la collaborazione tra:

Il confronto tra competenze differenti consente di valutare ogni caso nel suo insieme e di individuare la strategia più appropriata.


Perché ho scelto la chirurgia epatobiliare

La chirurgia del fegato, della colecisti e delle vie biliari è una disciplina affascinante e complessa.

Il fegato presenta un’anatomia vascolare e biliare estremamente articolata. Prima di un intervento è spesso necessario studiare con precisione:

Anche la chirurgia della colecisti, spesso percepita come un intervento semplice e standardizzato, richiede attenzione.

La presenza di infiammazione, aderenze, varianti anatomiche o calcoli migrati nelle vie biliari può modificare significativamente la complessità della procedura.

Il mio interesse per questa specialità deriva proprio dall’unione tra pianificazione, precisione tecnica e capacità di adattare l’intervento alle caratteristiche del singolo paziente.


Le patologie della colecisti

Una parte importante della mia attività riguarda la diagnosi e il trattamento delle patologie della colecisti.

I calcoli biliari sono molto frequenti, ma non tutti i pazienti devono essere operati. La decisione dipende soprattutto dalla presenza di sintomi o complicanze.

Durante la visita valuto:

Nei casi indicati, il trattamento definitivo consiste nella colecistectomia laparoscopica, eseguita attraverso piccole incisioni addominali.

Nel sito ho raccolto una serie di guide approfondite dedicate alla colecisti, con l’obiettivo di offrire ai pazienti informazioni chiare su diagnosi, trattamento, intervento e recupero.

Tra gli argomenti trattati:


La chirurgia del fegato

La chirurgia epatica comprende il trattamento di patologie benigne e maligne.

Tra le condizioni che possono richiedere una valutazione chirurgica rientrano:

La presenza di una lesione del fegato non significa automaticamente che sia necessario operare.

Molte formazioni sono benigne e possono essere semplicemente controllate nel tempo. Altre richiedono esami più specifici, una valutazione multidisciplinare o un trattamento chirurgico.

La decisione si basa sull’integrazione tra storia clinica, esami del sangue e imaging.

La revisione delle immagini radiologiche rappresenta quindi una parte fondamentale della visita specialistica.


Le patologie delle vie biliari

Le vie biliari trasportano la bile dal fegato all’intestino.

Le patologie che possono interessarle comprendono:

In questi casi il percorso può richiedere l’integrazione tra chirurgia, endoscopia operativa e radiologia interventistica.

L’ERCP, per esempio, viene utilizzata soprattutto per rimuovere i calcoli del coledoco o posizionare protesi biliari.

La chirurgia può essere indicata quando è necessario trattare la causa della malattia o completare il percorso terapeutico.


Le patologie del pancreas

La valutazione del pancreas richiede particolare attenzione, perché molte lesioni vengono scoperte casualmente durante esami eseguiti per altri motivi.

Tra le condizioni di interesse chirurgico rientrano:

Non tutte le cisti o i noduli del pancreas devono essere operati.

In molti casi è sufficiente un programma di sorveglianza con risonanza magnetica, ecoendoscopia o altri esami.

La decisione dipende da dimensioni, caratteristiche radiologiche, sintomi, crescita e presenza di elementi considerati sospetti.


Chirurgia laparoscopica e mini-invasiva

La chirurgia laparoscopica consente di eseguire numerosi interventi attraverso piccole incisioni.

Rispetto alla chirurgia tradizionale, quando indicata e tecnicamente realizzabile, può offrire:

La tecnica mini-invasiva non è però un obiettivo da perseguire indipendentemente dalla sicurezza.

La scelta dell’approccio deve dipendere dalla patologia, dall’anatomia, dalla complessità del caso e dall’esperienza dell’équipe.

L’obiettivo principale rimane sempre eseguire un intervento corretto e sicuro.


Chirurgia robotica

La chirurgia robotica rappresenta una delle evoluzioni più recenti della chirurgia mini-invasiva.

Il sistema robotico consente al chirurgo di operare attraverso una consolle, controllando strumenti articolati introdotti nell’addome mediante piccoli accessi.

Tra le caratteristiche della tecnologia robotica vi sono:

L’impiego della robotica deve essere valutato in modo selettivo. Non tutti gli interventi richiedono questa tecnologia e la scelta deve essere basata su un reale beneficio per il paziente.


Il percorso di dottorato e la ricerca scientifica

Accanto all’attività clinica e chirurgica, ho proseguito la mia formazione attraverso un percorso di dottorato di ricerca in Scienze Oncologiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

La ricerca rappresenta una parte importante dell’attività medica, perché permette di analizzare i risultati ottenuti, confrontarli con la letteratura internazionale e contribuire allo sviluppo di nuove conoscenze.

Il mio interesse scientifico riguarda in particolare:

Lo studio delle caratteristiche biologiche e molecolari dei tumori è oggi sempre più importante.

L’obiettivo della medicina moderna non è soltanto classificare una neoplasia in base all’organo di origine, ma comprenderne le caratteristiche individuali e valutare le possibili implicazioni prognostiche e terapeutiche.


L’importanza dell’aggiornamento professionale

La medicina e la chirurgia cambiano continuamente.

Nuove tecniche, strumenti, linee guida e trattamenti vengono progressivamente introdotti nella pratica clinica.

Per questo motivo l’aggiornamento non può essere considerato una fase separata dal lavoro quotidiano.

Comprende:

Le informazioni presenti in questo sito vengono elaborate con finalità divulgativa e aggiornate periodicamente sulla base delle nuove evidenze disponibili.


La visita specialistica

La visita chirurgica non serve soltanto a stabilire una data per l’intervento.

Il primo obiettivo è comprendere se la patologia riscontrata sia realmente responsabile dei sintomi e se esista una vera indicazione chirurgica.

Durante la visita vengono generalmente valutati:

Quando possibile, revisiono direttamente le immagini degli esami radiologici e non soltanto il referto scritto.

Questo permette di valutare meglio:

Al termine della valutazione, il paziente riceve una spiegazione del quadro clinico e delle possibili opzioni.


Non tutti i pazienti devono essere operati

Uno degli aspetti più importanti del mio lavoro consiste nel riconoscere quando l’intervento non è necessario.

Molte condizioni possono essere semplicemente monitorate, tra cui:

Operare non significa automaticamente curare meglio.

La chirurgia deve essere proposta quando esiste un beneficio concreto e quando i vantaggi attesi superano i rischi.

Allo stesso tempo, quando è presente un’indicazione consolidata, rimandare eccessivamente può esporre il paziente a nuovi episodi, complicanze o interventi più complessi.

La decisione deve quindi essere personalizzata e condivisa.


Il rapporto con il paziente

Ogni intervento è un’esperienza quotidiana per il chirurgo, ma può rappresentare un momento unico e particolarmente delicato per il paziente.

Ansia, dubbi e timore sono comprensibili.

Per questo ritengo fondamentale spiegare:

Una comunicazione chiara non elimina ogni preoccupazione, ma permette al paziente di affrontare il percorso con maggiore consapevolezza.

Il risultato tecnico è fondamentale, ma la qualità della cura comprende anche la capacità di ascoltare, rispondere alle domande e accompagnare il paziente nel tempo.


La soddisfazione della chirurgia

La chirurgia richiede impegno, concentrazione e responsabilità.

La soddisfazione più grande non deriva soltanto dalla conclusione dell’intervento, ma dall’intero percorso.

È il momento in cui il paziente:

Ricevere un ringraziamento dal paziente significa comprendere che il lavoro svolto ha avuto un impatto reale sulla sua vita.

È questa consapevolezza a sostenere la motivazione, anche nei momenti più complessi della professione.


Un approccio personalizzato

Non esiste una soluzione identica per tutti.

Il mio approccio si basa sull’integrazione di quattro elementi:

  1. ascolto del paziente;
  2. valutazione clinica;
  3. studio accurato degli esami;
  4. scelta del percorso con il miglior rapporto tra benefici e rischi.

Quando è possibile, viene privilegiata una tecnica mini-invasiva.

Quando la laparoscopia o la robotica non rappresentano la soluzione più sicura, è necessario scegliere l’approccio più adeguato senza trasformare la tecnologia in un obiettivo fine a se stesso.

La qualità di un trattamento dipende dalla correttezza dell’indicazione, dalla pianificazione e dalla capacità di adattare la strategia alle condizioni reali.


Attività privata e interventi in convenzione

Accanto all’attività ospedaliera, svolgo visite specialistiche dedicate alle patologie della colecisti, del fegato, delle vie biliari e del pancreas.

Durante la valutazione è possibile esaminare la documentazione già disponibile e definire:

Gli interventi possono essere effettuati, quando previsto e autorizzato, anche attraverso le principali convenzioni assicurative disponibili presso il Policlinico Gemelli oppure in regime privato.

Ogni percorso viene definito dopo una valutazione clinica individuale.


Informazione medica per i pazienti

Questo sito nasce anche dall’esigenza di offrire informazioni mediche comprensibili e affidabili.

Spesso il paziente riceve una diagnosi, legge un termine sul referto oppure scopre casualmente una lesione e cerca immediatamente informazioni online.

Il problema è che sul web sono presenti contenuti:

Le guide presenti nel sito hanno lo scopo di spiegare in modo chiaro:

Le informazioni online non sostituiscono una visita, ma possono aiutare il paziente a comprendere meglio il proprio percorso e a formulare domande più consapevoli.


Ambiti di attività

Patologie della colecisti

Valutazione e trattamento di calcoli, coliche biliari, colecistite acuta, polipi e altre patologie della colecisti.

Approfondimento: Guida completa alla colecisti.

Chirurgia del fegato

Valutazione di cisti, angiomi, adenomi, epatocarcinoma, colangiocarcinoma e metastasi epatiche.

Approfondimento: Chirurgia del fegato e delle vie biliari.

Patologie delle vie biliari

Diagnosi e trattamento di calcoli del coledoco, stenosi, colangiti e tumori delle vie biliari.

Approfondimento: Patologie delle vie biliari.

Patologie del pancreas

Valutazione di cisti pancreatiche, noduli, tumori e altre alterazioni del pancreas.

Approfondimento: Patologie del pancreas.


Perché scegliere il Dott. Francesco Razionale

Scegliere uno specialista significa affidarsi a un professionista capace di valutare non soltanto la diagnosi, ma la persona nel suo insieme.

Il mio percorso comprende:

L’obiettivo della visita è fornire una valutazione chiara, verificare la reale necessità di un intervento e proporre il trattamento più appropriato.


Domande frequenti

Di quali patologie si occupa il Dott. Francesco Razionale?

Il Dott. Francesco Razionale si occupa principalmente delle patologie della colecisti, del fegato, delle vie biliari e del pancreas.

Dove lavora?

Svolge la propria attività presso la U.O.C. di Chirurgia Epatobiliare della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma.

Si occupa di colecistectomia laparoscopica?

Sì. La valutazione e il trattamento dei calcoli della colecisti e delle relative complicanze rappresentano una parte importante della sua attività.

Valuta anche lesioni del fegato?

Sì. Durante la visita possono essere valutate cisti, angiomi, noduli, tumori primitivi e metastasi epatiche.

Si occupa anche di pancreas?

Sì. Possono essere valutate cisti, noduli e altre patologie pancreatiche, stabilendo se siano necessari controlli o ulteriori trattamenti.

È sempre necessario operare?

No. Molte patologie possono essere semplicemente controllate. L’intervento viene proposto soltanto quando esiste una reale indicazione.

È possibile far visionare TC e risonanze magnetiche?

Sì. La revisione degli esami radiologici rappresenta una parte importante della valutazione specialistica.

Dove è possibile effettuare la visita?

La visita può essere effettuata nelle sedi indicate nella sezione dedicata ai contatti e alle prenotazioni del sito.


Conclusioni

Il mio percorso nella chirurgia nasce dall’incontro tra passione, studio e responsabilità.

La formazione presso Sapienza Università di Roma, la specializzazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’attività presso il Policlinico Gemelli mi hanno permesso di dedicarmi in modo specifico alla chirurgia del fegato, della colecisti e delle vie biliari.

Accanto alla tecnica chirurgica, considero fondamentali la corretta indicazione, la pianificazione e il rapporto con il paziente.

Non tutti i casi devono essere operati e non tutti gli interventi devono essere eseguiti nello stesso modo. Ogni decisione deve nascere da una valutazione individuale.

La soddisfazione più importante rimane vedere il paziente recuperare, tornare alla propria quotidianità e comprendere di essere stato seguito con attenzione in tutte le fasi del percorso.


Messaggi chiave

Ultimo aggiornamento: luglio 2026
Autore: Dott. Francesco Razionale – Chirurgo epatobiliare
Sede professionale: Roma

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